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La notte si muove come una nave fantasma,
vince gli scogli, sbarca
un’ insurrezione di silenzi che colano
negl’interstizi del canto dei grilli.
Distante dalle lampade
di casa in casa la moltitudine di carboni.
Scivola sotto le porte
manifesti d’ombra, cartografie
dove stampò l’amore la sua rosa dei venti.
I gatti perseguono filacce scolorite
mentre l’acqua canta tra le pietre
e la città lontana nel suo grappolo di madreperle
sembra costellazione addormentata nella montagna.
Sotto il riflesso della tua bocca nel mio petto
il tempo rivela tutti i misteri.
de: spiegazioni con mare e altri elementi, uniservice, trento, 2007
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